Articolo
Rossella Di Berardo

Scrivere di sè per scrivere di tutti

Come ogni anno a partire dal 2004, anno della sua fondazione, la scuola Aprimondo ha riaperto i battenti per accogliere, da ogni parte del mondo, studenti che hanno avviato un progetto di vita in Italia o che si trovano a trascorrere un periodo più o meno lungo nel nostro Paese e hanno necessità di imparare la lingua italiana. Alle iniziative ormai consolidate [di cui abbiamo trattato sui numero 47 NDR] si aggiungono quest’anno alcune nuove attività, maturate nell’ambito del progetto ScriviMONDO, finanziato dalla Fondazione Del Monte di Bologna.

rossella-di-berardoIl progetto ScriviMONDO nasce dal desiderio di dare voce agli studenti, per conoscere e valorizzare le loro radici culturali, in un’ottica di arricchimento per tutta la comunità cittadina. Il nostro tentativo va nella direzione di sfatare alcuni preconcetti sulla migrazione, vivificati costantemente da un’informazione troppo spesso interessata a dare in pasto ai cittadini-telespettatori il capro espiatorio di turno e si basa sul profondo convincimento che è dall’attenzione all’individuo che bisogna ripartire per poter sviluppare un atteggiamento di apertura e di empatia universali.

La tendenza a categorizzare il mondo che ci circonda in base a caratteristiche altamente visibili, fa sì che si enfatizzino le somiglianze tra i membri di uno stesso gruppo e si esasperino le differenze tra gruppi diversi. In questo modo una nuova forma di razzismo si realizza nel mondo contemporaneo non più declinato su base biologica e in forme esplicite, ma rivisitato in chiave culturale e implicita. Come scrive Taguieff il razzismo ha subito una “metamorfosi ideologica” tale che “l’argomento dell’ineguaglianza biologica tra le razze è stato sostituito con quello dell’assolutizzazione della differenza tra le culture”.

Ma poiché in qualsiasi interazione non si incontrano delle culture, ma degli individui che mettono in scena la loro cultura, un valido aiuto contro la deriva deumanizzante e razzista può venire proprio dalla valorizzazione della dimensione individuale, della propria storia personale, dalla riscoperta della soggettività come garanzia di apertura all’altro e disponibilità all’ascolto e alla comprensione.

Il problema della comprensione è cruciale e, posto che non si dà comprensione senza conoscenza né conoscenza senza curiosità, la nostra intenzione primaria è proprio risvegliare l’interesse di tutti nei confronti dei paesi di origine degli studenti e diffondere consapevolezza riguardo alcune dinamiche storiche, culturali e sociali, in un’ottica di confronto e reciproco arricchimento.

Con l’approfondimento delle diverse identità rappresentate nella scuola si vuole non solo perseguire l’intento della convivenza pacifica tra popoli, ma anche diffondere un’idea autentica di intercultura, che sia spunto fruttuoso per vivere le differenze culturali come risorsa e non come ostacolo, consapevoli che certe somiglianze scoperte a livello interpersonale possono trascendere le differenze culturali.

Un esperimento di giornale interculturale

Da un punto di vista più tecnico, il Giornale si propone di mettere a frutto e potenziare le competenze degli studenti, guidandoli verso un uso della scrittura intesa come espressione di sé, con interventi didattici calibrati a seconda dei diversi livelli di conoscenza della lingua italiana e delle padronanza delle abilità di base. In una dimensione di reciprocità, lo spunto per le diverse attività sarà offerto dalla presentazione della cultura italiana, declinata attraverso alcuni temi significativi e gli studenti avranno la possibilità concreta di conoscere ed esplorare il territorio cittadino, per rintracciare le radici storiche e ideologiche di alcuni eventi così come le motivazioni delle diverse manifestazioni culturali.

Laboratorio di lettura e posta interculturale

Nell’ambito del progetto ScriviMONDO rientrano anche gli appuntamenti di un’altra novità di quest’anno, il Laboratorio di Lettura, che si tiene il sabato mattina in Sala Borsa e che si propone di avvicinare gli studenti dei livelli più avanzati alla letteratura italiana, oltre che alla vita quotidiana e al patrimonio librario delle biblioteche che ospitano i nostri corsi. Per tutti, inoltre, c’è la possibilità di condividere pensieri e parole attraverso la Posta Interculturale. Presso ogni biblioteca sono predisposte delle buchette postali per raccogliere i contributi spontanei di studenti, insegnanti e utenti delle biblioteche: le citazioni dai libri preferiti o anche solo parole della propria lingua ritenute importanti, accompagnate, volendo, da traduzioni e spiegazioni.
In questo modo vogliamo creare un flusso comunicativo continuamente rivitalizzato dalla voglia di conoscersi, andando oltre la necessità di imparare una lingua per assolvere gli scopi pratici dell’esistenza perché se è vero che – come diceva Fellini – una lingua diversa è una diversa visione della vita, noi vogliamo almeno provare a espandere questa visione, per imparare ad accogliere in noi poco alla volta un pezzetto di mondo in più.

Rossella Di Berardo
per la Scuola di Italiano Aprimondo

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