Articolo
Marco Calandrino

Libertà e rispetto

E’ sempre complesso trovare linee di demarcazione fra temi e principi etici, sociali, culturali che si possano trovare  in “apparente” difficile compatibilità. In realtà il problema va affrontato e risolto tramite una continua lucida e generosa ricerca di un equilibrio fondato sulla base della maturità e responsabilità  di tutti e di ciascuno.

marco-calandrinoAlcuni tragici eventi dei mesi scorsi hanno riproposto i temi della violenza da un lato e della libertà d’espressione e del rispetto dall’altro, temi ben separati l’uno dall’altro ma che, inevitabilmente, vengono messi in relazione.

E allora sgombriamo il campo dagli equivoci: la violenza non ha e non può avere alcuna giustificazione, alcuna attenuante. Va condannata e combattuta senza se e senza ma. Essa è contro la dignità umana, è la negazione della vita, è il tradimento di Dio.

Chi uccide usando a pretesto la mancanza di rispetto di scrittori o umoristi, vera o presunta che sia, sa bene che è, appunto, solo un pretesto e mente sapendo di mentire.

Ma ciò non ci esime dal fare un secondo ragionamento sull’essenza stessa della libertà nelle sue diverse forme: d’opinione, d’espressione, di critica, etc. Libertà non significa fare tutto ciò che si vuole, non significa dire o scrivere tutto ciò che ci passa per la testa.

La libertà, infatti, deve trovare un limite nel rispetto dell’altro, rispetto verso l’identità altrui, politica, “etnica”, religiosa, storica, etc.
Può essere difficile capire caso per caso quale deve essere la “linea di demarcazione” fra libertà e rispetto, però non possiamo prescindere dal fare questa valutazione. Provo a individuare un criterio: tutte le volte che critichiamo, polemizziamo o facciamo satira su scelte o azioni altrui, ritengo che siamo nell’ambito del diritto d’espressione e di critica; laddove invece colpiamo l’altro nel suo “essere”, nella sua “identità”, e lo facciamo con senso di superiorità o con disprezzo e derisione, stiamo sconfinando nel “razzismo”, intendendo con ciò ogni forma di mancanza di rispetto.

Una cosa accomuna violenza e mancanza di rispetto: entrambe portano odio e divisione, entrambe negano la dignità della persona umana e mettono in pericolo la pace e la giustizia.

Mi rendo conto di avere, a fatica, provato a dare solo degli spunti di riflessione. Il dibattito è aperto e considero già un risultato positivo che ci si interroghi su questi temi.

E’ e dev’essere una ricerca continua di un difficile equilibrio. Il paradosso è che da un lato viviamo in un mondo globalizzato, nel quale la rete web rappresenta un’enorme piazza virtuale, dall’altro esistono realtà culturali e storiche profondamente diverse fra loro, che rendono complicato il dialogo e la condivisione di valori comuni su cui fondare le società umane. Ecco quindi che libertà e rispetto assumono significati spesso molto diversi a seconda delle culture e delle religioni che ispirano le varie comunità.

Nel mondo occidentale, poi, esiste un “dramma culturale”: in nome di una malintesa laicità e in nome di una libertà che rischia di essere anarchia, si ammette tutto e, di fatto, si afferma una cultura che rappresenta il vuoto, il niente.

Chissà, forse solo uno sforzo metafisico (che per qualcuno potrebbe apparire un altro paradosso) potrebbe favorire la condivisione di una base etica su cui fondare una vera convivenza umana.

Marco Calandrino

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