Articolo
Anna Alberigo, Flavio Fusi Pecci

Merola sindaco: Impegni 2011 vs. Risultati 2013

(Bilancio di metà mandato 2011-2013)

Abbiamo provato a offrire la possibilità di fare un PICCOLO ESERCIZIO sulla base di alcuni documenti raccolti, ben consci che di fatto parliamo più di un metodo di “auspicabile partecipazione” che non di un adeguato e concreto procedimento di analisi e confronto. Per consentire un rapido sguardo abbiamo riportato qui alcuni passi e dati salienti dei documenti e, nelle schede, alcuni elenchi e flash utili o curiosi. Provate e… fatevi le vostre idee.

Flavio Fusi PecciAnna AlberigoPer ovvi motivi di spazio, tempo ed oggettiva capacità di conoscenza ed approfondimento, qui ci limitiamo a fornire un sintetico quadro informativo e di riferimento diretto sul materiale che chiunque può reperire, estrarre ed utilizzare per fare autonomamente un proprio percorso.

L’esercizio: FASE 1

Nel Dicembre 2010, insieme alla Rete UNIRSI, ARS, Agire Politicamente e Libertà e Giustizia, abbiamo attivato l’“Operazione Grimaldello” (Allegato A, Sito 1) che il 27 Aprile 2011, si è conclusa con un incontro pubblico tra i candidati a Sindaco di Bologna (Stefano Aldrovandi, Massimo Bugani, Daniele Corticelli, Virginio Merola, Michele Terra), che avevano risposto per iscritto ad un questionario composto da un centinaio di domande articolate su 19 temi caldi per Bologna. Cliccando nel link (Allegato A, Sito 2) si può tuttora consultare tutte le domande e confrontare fra loro tutte le risposte individuali date allora. Può essere interessante infatti anche verificare che cosa hanno fatto e come si sono comportati poi anche gli altri candidati.

L’esercizio: FASE 2

Il 1 Febbraio 2014, il Sindaco Merola ha presentato il Bilancio di metà mandato 2011-2013, reso disponibile ai cittadini nel sito del Comune (Allegato B, Sito 1). Questo sito fornisce in realtà, molto meritoriamente, una grande quantità di documenti e di dati aggiornati che sono di estrema importanza ed utilità per chi ha tempo e voglia di acquisire informazioni.
Nell’Allegato B riportiamo a titolo di esempio un elenco dei rapporti per chi volesse consultarli. Sono disponibili peraltro in rete vari altri documenti che analizzano l’evoluzione della situazione complessiva bolognese in questi ultimi anni; si veda, in particolare, lo studio redatto da Gianluigi Chiaro (Nomisma) e fatto circolare dall’Istituto De Gasperi (link in Allegato B, Sito 2).

Cosa dice il Sindaco…

Elenchiamo un estratto molto schematico dei principali punti dichiarati nel documento del Sindaco e presentati dall’Assessore al Bilancio Silvia Giannini da confrontare quindi con quanto scritto nelle risposte ai 19 gruppi di domande che avevamo proposto nel Questionario.
Il volume complessivo del bilancio 2014 è di 524,7 milioni. Le spese per il personale aumentano da 170.8 a 175, ma ci sono state assunzioni e ristrutturazioni; le spese per consumi calano di 1 milione; attivato progetto UrBES. Il debito del Comune è sceso da 265 milioni (2010) a 186 (2013) senza aumentare le tariffe dei servizi educativi e socio-sanitari e l’addizionale Irpef.
Sciolti tanti nodi che paralizzano le infrastrutture: sciolto contratto Civis, attivato contratto Crealis, salvati 236 milioni ex-metrò, attivato parcheggio Salesiani, tangenziale della bici.
Oltre un miliardo di euro di investimenti pubblici + privati attivati, graduale dismissione Società partecipate, modificati Statuti di Finanziaria Bologna Metropolitana, SRM, Autostazione, Lepida, Interporto, Hera.
Scuole d’infanzia (8.667 posti nel 2013), nidi (3.220 posti, copertura richieste 35% ), revisionato indicatore ISEE (640.000 euro recuperati).
Dieci cantieri aperti: riqualificazione aeroporto, completamento stazione alta velocità, sistema illuminazione pubblica, cablatura completa banda larga, attivazione progetto FICO (Fabbrica Italiana Contadina + Mercato di Mezzo), riqualificazione urbana (32 progetti in via di attivazione.. ad es. Tecnopolo, Autostazione, ex-ACI, ex-Mercatone Uno, aree exmilitari + ex-ferroviarie, etc. )
Programmato nuovo servizio trasporti veloce ed ecologico: verrà completato il Servizio Ferroviario Metropolitano con 6 nuove stazioni, +20 treni, + 55 autobus; tecnicamente approvato People Mover; finanziato con 278 milioni il Nodo di Rastignano (vedi articolo di A. De Pasquale).
Rivoluzione nella raccolta differenziata rifiuti (oggi al 36,2%)
Attivati e confermati i T-Days (isola
pedonale di 20.000 mq), in programma
ulteriori estensioni aree pedonali
e/o regolamentate.
Piano d’Azione per Energia Sostenibile (impegno per ridurre del 20% emissioni entro 2020)
Incremento turisti, significativa crescita passeggeri all’aeroporto ed in città.
Unificata ASP Città di Bologna (attivate 400 Social Card + 900 Family Card + 750 posti per accoglienza Servizio Bassa Soglia)
Presidenza Eurocities, istituzione Fondazione Cineteca, creazione Sistema Teatrale, Agenda Cultura, Progetti Speciali, Smart Cities (2 progetti selezionati), Quartieri: 80 progetti con 73 associazioni,
Polizia Municipale: 75 nuove assunzioni, creazione Nucleo Centro Storico (40 fissi + 46 di sostegno)
Revisione codice di regolamentazione sale gioco, 245.000 euro investiti nella Casa delle Donne + 228.000 per il Centro di Documentazione delle Donne.
Revisione regolamento/ procedure di gara ed appalti (non solo il prezzo, ma la qualità del servizio).
Nuova città metropolitana (avviate le procedure, scelta no-elezioni, organi di secondo livello), accorpamento Quartieri (da 9 a 6), Piano Strategico Metropolitano

Alcuni importanti conseguenze dei fattori/vincoli esterni citate dal Sindaco

La città di Bologna, ricca di storia, pregi, successi, potenzialità, etc. si ritrova tuttavia oggi oggettivamente in una condizione geo-ambientale, storico-urbanistica, economico-sociale molto difficile che rende ancora più complessa l’attuazione di progetti e provvedimenti che di fatto pagano gli errori e l’immobilismo degli ultimi 20-30 anni, a tutti i livelli (nessuno si può chiamare fuori per questo).
Trattandosi di una bilancio di metà mandato, una parte notevole delle cose elencate (buone o meno buone che siano) sono ancora alla fase progettuale e di avviamento e dovrebbero essere realizzate a fine mandato o, addirittura, in un secondo mandato. Altre, ereditate dal passato, sono “in attuazione”, “in fieri”, “in revisione”, “annullate”, etc. ma i vincoli burocratici e legali (ricorsi, penali etc.) limitano fortemente l’azione ed allungano i tempi, aumentando i costi.
Taglio dei trasferimenti statali nella spesa corrente. Il Comune ha ricevuto dallo Stato 149, 125, 54, 30 milioni di euro rispettivamente nel 2010, 11,12,13. Come lamentato da tutte le amministrazioni locali, i drastici vincoli imposti a livello economico e normativo nazionale, oltre che la oggettiva tremenda crisi generale, rendono difficile l’adozione di scelte e provvedimenti che ad esempio sforino il cosidetto “patto di stabilità” etc.
Effetto netto sulle entrate della introduzione della TASI e abolizione dell’IMU sulla abitazione principale, circa 17 milioni di euro in meno. Tagli occulti per 17 milioni di euro (Riduzione dei rimborsi statali per le spese comunali per gli Uffici Giudiziari, sconto del 30% imposto sulle sanzioni per violazione del codice della strada, etc.)
Difficoltà a procedere con il piano delle alienazioni immobiliari per la crisi del mercato (es. aree ex-demaniali, bandi deserti), ed anche alienazioni di partecipazioni ed azioni in enti.

Alcune note generali

Ci limitiamo ad alcune brevi note (vedi altri articoli)
Primo: infrastrutture e mobilità. Come citato sopra, il Sindaco riporta l’incremento delle aree pedonali, delle piste ciclabili, etc.; il recupero fondi del metrò; il recupero del Civis… trasformato in Crealis; il rilancio del People Mover (che procede nonostante i tanti parere tecnici contrari), la scelta ideale per il Servizio Ferroviario Metropolitano (che però non procede con le nuove stazioni ed anzi emergono strozzature e forti limiti al futuro – vedi ad es. note di Andrea De Pasquale); la riqualificazione di aeroporto, stazioni, aree, etc. Tuttavia ci pare al momento difficile rispondere al quesito che segue. Da anni e in ogni campagna elettorale si è detto che il rilancio di Bologna passa, fra l’altro, attraverso lo sfruttamento massimo delle connessioni veloci sugli assi Milano- Roma, Bologna-Ancona e Firenze- Venezia. Sappiamo che per venire dalla stazione di Firenze a Bologna si impiegano 37 minuti (da Milano 62): quanto tempo ci vuole e con quale mezzo si va e si andrà (nei prossimi 3- 5 anni) dalla stazione a punti quali: Fiera, FICO, MAST, Open-M, Tecnopolo, Aeroporto, Lazzaretto-Navile, Ospedale Maggiore, Ospedale Rizzoli, UniBO-Staveco, Genus Bononiae, etc.?
Secondo: nel 2012 sono stati lanciati, con il beneaugurante viatico di Romano Prodi, i lavori per la costruzione del Piano Strategico Metropolitano, aperti alla partecipazione di tutti; una iniziativa certamente encomiabile. Si sono tenute molte riunioni ed incontri, prodotti documenti e proposte. Insomma, un grande lavoro. Ma, al di là di qualsiasi inutile polemica su con chi e come si è proceduto, viene da dire… tra il dire ed il fare, c’è si mezzo il mare. Non sembra infatti facile capire da dove e quanto si trovino le risorse e su quale scala temporale sia realistico valutare di dare attuazione alle varie idee. In questo contesto, è anche da valutare ad esempio la scelta effettuata per la città metropolitana (organi non elettivi, ma di secondo livello) a fronte dell’impegno ad istituire le Municipalità articolate su Bologna, con una specifica per il Centro Storico ed alla indispensabile revisione del ruolo di Bologna nelle regione.
Infine, fermo restando l’impegno per la nomina dei membri dei vari organi delle società partecipate tramite la selezione dei curricula etc., non emerge una sistematica convocazione dei “nominati” ad un tavolo comune per definire ed indicare una comune e vincolante linea strategica globale cui attenersi, ed una verifica puntuale della loro attività.
Concludendo quindi: i limiti noti e ribaditi dal Sindaco sono certamente oggettivi, però, seppur difficilissimo, è innegabile che sia indispensabile una forte accelerazione da parte del Sindaco (pare lo voglia fare, riuscirà?), della Giunta e del PD (in quanto partito di maggioranza attuale) in un contesto di strategia quantomeno regionale per definire un piano infrastrutturale strategico ed operativo che abbia ambizione e qualità tali da vincolare qualsiasi iniziativa e progetto pubblico o privato ad adeguarsi strettamente e preventivamente al quadro di riferimento e non costringa invece la città ad inseguire a posteriori interventi autonomi e settoriali, ma fortemente impattanti (aree commerciali, amministrative, culturali, sportive, etc. insediamenti abitativi etc., parcheggi, etc.). In questo quadro di riferimento, vanno poi ovviamente inserite anche le scelte sui grandi temi sociali (lavoro, welfare, immigrazione, istruzione, assistenza). Vedremo a fine mandato.
Anna Alberigo e Flavio Fusi Pecci

Allegato A (I nostri documenti)
Sito 1: https://ilmosaicobo.wordpress.com/2010/12/02/operazione-grimaldello/
Sito 2: http://www.ilmosaico.org/ele2011/questionario.html

Allegato B (Alcuni documenti utili disponibili)
Sito 1: http://www.iperbole.bologna.it/iperbole/piancont/
Il bilancio di metà mandato
Le principali tendenze del bilancio consuntivo 2013
Piano poliennale dei Lavori pubblici e degli Investimenti
Il mercato del lavoro a Bologna nel 2013
Atlante delle trasformazioni territoriali 2011-2013
La qualità della vita a Bologna
Il Bilancio di genere
Il turismo a Bologna
Accesso agli asili nido: numeri e condizioni
Osservatorio Prezzi ed Inflazione
La TASI e le detrazioni 2014
Andamento mensile dell’inflazione a Bologna
La popolazione a Bologna
Le imprese a Bologna
Ci sono i poveri a Bologna? E chi sono?
Redditi per età, genere, nazionalità, distribuzione nel territorio
Parco veicolare, multe e andamento incidenti stradali
16 Città italiane con più di 200000 abitanti a confronto
Previsioni Bilancio 2014-2016
Documento Unico di Programmazione (DUP 2014-2016)
Sito 2: da Nomisma: http://c2i8e.s50.it/documenti/1/ListDocuments/Slides.pdf

Allegato C (Flash e Spigolature sulla Città)
1.058.875 turisti soggiornato nel 2013 (477.173 stranieri)
Al 31 Marzo 2014: abitanti 384.741, 56.740 stranieri
205.142 famiglie, 86.7 uomini ogni 100 donne
Per età: 0-29 anni 93.72, oltre 65 anni 99.936
Bologna 7° città italiana, fra Genova e Firenze
Ogni 5 anni Bologna cambia circa il 20% della sua popolazione
4866 Andrea, 4447 Marco, 4096 Francesco maschi nati nel 2013
4938 Maria, 4022 Anna, 3290 Francesca nate nel 2013
212 Mohamed, 186 Ion, 180 Muhammad, 154 Ahmed, 122 Gheorghe
466 Maria, 353 Elena, 223 Tatiana, 202 Mariya, 187 Natalia
Numero imprese 2013: 32.574, stabile dal 2003 (in calo sulla regione)
Imprenditori extracomunitari: 2600 (+7% annuo), metà asiatici
In provincia: 40.000 disoccupati (7900 in più nel 2013), 8.4% sul totale
In provincia: disoccupati giovani: 15-24 anni 45.7%, 18-29 anni: 25.2%
Reddito medio 2011: 23.771 (Irpef 5.479), 28.979 uomo, 18.996 donna
Reddito imponibile dichiarato 2011: 7.067 miliardi, Irpef pagata: 1,635
miliardi
Metà contribuenti sotto 18.456 euro; Medio Colli 44.000, San Donato
19.000
Media stranieri: 10.330; metà sotto 8.902 euro
Nel 2012: 275.962 veicoli, 196.940 auto, 57.6% euro 4
Nel 2012 sono state emesse 523.411 multe (in calo nel 2013)

 

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