Articolo
Tiziana Passarini

Circolo Brecht: sul territorio con passione

Cinquant’anni più uno è la presenza del Circolo Arci Brecht nella Casa del popolo di Corticella. Infatti fu inaugurato nel dicembre del 1962, quando la struttura era appena stata costruita coi fondi raccolti dalla gente della zona, che voleva una sede della sinistra per incontrarsi, confrontarsi, divertirsi. Ci piace dare voce a uno dei luoghi di incontro più vivaci e propositivi della nostra realtà cittadina.

Il cinquantesimo che abbiamo celebrato con molte iniziative che si sono dipanate nel corso di un semestre, è stato anche l’occasione per riflettere sulla nostra identità e sul rapporto col territorio.
Siamo in una periferia di tipo popolare che ha una storia sociale importante. Corticella fin dal primo Novecento era un borgo caratterizzato da un movimento cooperativo fortemente diffuso e radicato, ha visto la presenza di una società di mutuo soccorso a sostegno delle classi più disagiate. È interessante anche vedere come, nel corso dei decenni passati, in questo borgo siano sorti diversi circoli culturali.
Ed è questo contesto che fin dall’inizio il gruppo fondatore scelse nomi non usuali: il circolo venne intestato al grande drammaturgo e poeta tedesco Bertolt Brecht, per rappresentare un’idea di cultura e impegno; poi la sala polivalente, (destinata a ballo, conferenze, teatro) viene chiamata Candilejas, un nome spagnolo, anche se lo abbiamo sempre pronunciato all’italiana, che significa “Luci della ribalta”, come il film di Charlie Chaplin. E sono nomi che hanno retto il passare degli anni e ci sembrano ancora adeguati a rappresentarci.

Incontrarsi, riconoscersi, crescere insieme

Lo slogan che abbiamo scelto per celebrare Cinquant’anni di presenza Arci è stato “Social netwok da sempre”, per indicare la volontà di essere una rete sociale diffusa e attenta alle esigenze della gente che ci sta attorno, una rete fatta di relazioni vere, non solo virtuali.
Infatti un filo conduttore dell’attività è l’intento di far incontrare una pluralità di esperienze, interessi e sensibilità e di tener insieme con la stessa dignità i momenti ricreativi, quelli culturali o un’attività sportiva di base.
Il tutto cercando di rispondere ad alcuni bisogni del nostro territorio, ma anche della città, e con l’idea di valorizzare la partecipazione e il senso di solidarietà.
Il circolo oggi ha un’attività ordinaria che prevede: serate da ballo, tombola, feste, attività sportiva finalizzata al benessere, attività teatrale, incontri culturali e visite guidate a luoghi di particolare interesse, doposcuola per ragazzi di età 11-15, corsi di lingue straniere e di italiano, corsi di cucito, attività specifiche volte all’accoglienza di comunità straniere.
Tra le altre attività di tipo sociale, c’è anche un progetto di accoglienza di persone con pene alternative alla detenzione con la convinzione che un’esperienza di volontariato possa favorire una rete di relazioni positive e un positivo reinserimento nella comunità di appartenenza.
Il Circolo è attento al tema della cittadinanza e dell’inclusione, in particolare rispetto ai nuovi cittadini, con provenienze diverse. In questo senso si cerca di essere accoglienti rispetto alle singole persone, ma sono attivi anche rapporti di collaborazione con diverse comunità di cittadini stranieri, presenti in città. Incontrarsi e riconoscersi è per noi un elemento indispensabile per una reale integrazione.

L’interazione con altre realtà

Il Circolo Arci Brecht è affiliato all’Arci, e questo atto è frutto di una scelta convinta, in quanto ci riconosciamo nei valori di promozione culturale e sociale di questa grande associazione nazionale, che sentiamo come una sorta di casa comune.
Siamo anche parte attiva della Direzione dell’Arci di Bologna, dove portiamo l’esperienza di un circolo storico, attento ai temi sociali e alla partecipazione, un circolo che vuole fare politica, intendendo ovviamente questa parola nel suo senso più ampio. Il nostro senso di appartenenza all’Arci è riconosciuto dagli organismi dirigenti della città, per cui l’Arci di Bologna ci sostiene e condivide con noi molte proposte.
Per quanto riguarda la realtà del territorio, il Circolo ArciBrecht ha sede a poca distanza dal Centro Civico, dal centro sociale Villa Torchi e da altre realtà associative. Il principio a cui ci si ispira è quello della collaborazione, perché unendo le forze si possono raggiungere più facilmente degli obiettivi comuni, in modo particolare in tempi di difficoltà a reperire risorse economiche e di difficoltà a coinvolgere nuovi volontari.
Ma non è sempre facile coordinarsi.
Anche se il nostro target di riferimento è la città, manteniamo un forte radicamento territoriale e consideriamo molto importante la collaborazione con le Istituzioni locali, in particolare con il Quartiere Navile, a cui riconosciamo un buon lavoro di coordinamento tra le diverse esperienze associative. Oggi più che mai è importante unire le forze, non disperdere risorse ed energie, coordinarsi e cercare di integrare il pubblico con il privato sociale. Ed è in questa direzione che cerchiamo quotidianamente di operare, per il bene della comunità.
Tiziana Passarini

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