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Paolo Brighenti

All’Eremo di Ronzano, il Festival dei Popoli e non solo

L’attività dell’Associazione Amici di Ronzano, impegnata negli ultimi tempi al fianco della comunità dei Servi di Maria che il Padre Provinciale vuole sfrattare dall’Eremo di Ronzano, è iniziata una quindicina di anni fa nel ricordo di frà Graziano Bartolini.
Diversi sono gli i campi di azione dell’associazione che vanno dall’organizzazione di attività di carattere culturale e religioso alla realizzazione di incontri di approfondimento biblico, dalla promozione di iniziative ecologiche allo sviluppo di progetti di cooperazione e solidarietà internazionale in stretto contatto con il Centro Missionario dei Servi di Maria che all’Eremo ha la propria sede.
Attorno alla comunità servita, che è un preciso punto di riferimento per chi ricerca una testimonianza di chiesa conciliare, ogni anno si sviluppa un ricco calendario di eventi e di manifestazioni che porta nella incontaminata oasi dell’Eremo migliaia di bolognesi che neppure vogliono ipotizzare che questa esperienza debba terminare. Una dimensione del movimento, che si è aggregato in occasione della petizione di solidarietà dei frati che non vogliono andarsene, sono le oltre 3.000 adesioni e soprattutto gli struggenti commenti affinchè “Ronzano non muoia”.
Momento fondamentale per gli “Amici di Ronzano” è il “Festival dei Popoli”, nato 17 anni fa da una felice intuizione di Padre Bruno Quercetti, missionario, assistente scout ed artista che, in tempi di contrapposizioni ideologiche, portò lo stand del Centro Missionario al Festival dell’Unità di Bologna.
Impossibile enumerare i personaggi che hanno partecipato negli anni ai dibattiti organizzati nella “tre giorni di Ronzano”. Basta ricordare che quest’anno erano presenti, fra gli altri, Riccardo Petrella, Vito Mancuso, Flavia Franzoni e Sergio Caserta assieme a mons. Luigi Bettazzi che all’Eremo è di casa.
Suggestivi e di grande livello gli incontri musicale in estate eseguiti spesso nello splendido chiostro servita.
Nello spirito missionario che vede i sacerdoti dei Servi Maria al fianco degli ultimi nel sud del mondo, gli “Amici di Ronzano” sono impegnati in microprogetti ed adozioni a distanza nella regione brasiliana dell’Acre. A mantenere viva alla vocazione ecologica dell’eremo, assieme agli “Amici” ci sono i volontari del gruppo “Boscaioli del Savena” impegnati a curare vigne, uliveti, kiwi ed il bosco che circonda il convento che i frati non vogliono assolutamente abbandonare.
Paolo Brighenti

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