Articolo
Anna Alberigo

Trasparenza su eletti e nominati

Tramite la legge regionale n. 1 del 30 marzo 2012, l’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna ha emanato le nuove disposizioni per la trasparenza e l’informazione sugli eletti e nominati tramite la costruzione di una anagrafe pubblica. Una bella notizia che va anche nella direzione di quanto proposto ed auspicato, anche da noi, da tanti anni. Ma basta?

Come tanti altri sparsi per l’Italia, di vario orientamento ideale e politico, noi del Mosaico, a più riprese, abbiamo più volte proposto un Decalogo da fare obbligatoriamente sottoscrivere ad ogni candidato ad una carica istituzionale elettiva, ma, con opportuni adeguamenti, anche ad i vari nominati negli organi ed enti cosidetti di “secondo grado”, ruoli spesso ancora più rilevanti in termini di gestione di potere ed impatto.
A suo tempo abbiamo chiamato il nostro Decalogo «UN PATTO DI RESPONSABILITÀ: Candidati vs. Elettori, Un impegno di chiarezza/la chiarezza dell’impegno» (vedi http://www.ilmosaico.org – sezione documenti).
A questo proposito, può essere interessante ricordare che, quando venne presentato, il Decalogo fu accolto con apparente interesse e “ovvia” accettazione da vari partiti, tanto che addirittura l’Esecutivo Provinciale dell’allora Movimento per Ulivo lo fece proprio, ed alcuni candidati alla Camera ed al Senato si dichiararono vincolati ad esso. In particolare, ad esempio Arturo Parisi e Gianfranco Pasquini compilarono il testo proposto e lo sottoscrissero.
Ai candidati chiedevamo allora un impegno su 10 punti: radicamento nel territorio, verifiche periodiche con gli elettori, cariche ed appartenenze, centralità del mandato, proprie disponibilità economiche, correttezza nel comportamento con dimissioni in caso di rinvio a giudizio, elenco delle competenze specifiche, temi e aspetti programmatici qualificanti, un curriculum personale dettagliato, una relazione conclusiva di mandato.
Seppure con aspetti un po’ diversi, anche per la scelta delle persone da nominare nei vari organismi ed enti, abbiamo sempre chiesto impegni sostanzialmente analoghi con in più una richiesta a chi doveva effettuare la scelta e le nomine di rendere pubblici sia i requisiti richiesti ai candidati sia criteri adottati nelle scelte. Inoltre abbiamo chiesto a tutti l’impegno ulteriore di attivare un “tavolo di collegamento e confronto permanente” che consentisse di verificare con continuità che lo svolgimento del mandato delle varie persone nominate nei singoli enti fosse consistente o, almeno, compatibile con le linee generali dell’amministrazione e con gli impegni presi con gli elettori.
Tutto ciò è stato in gran parte disatteso, anche se (ad esempio la scelta di alcune nomine basata su bandi e curricula esaminati da una commissione) alcuni passi in avanti sono stati compiuti, senza tuttavia avere disposizioni legislative specifiche e vincolanti.
Adesso, finalmente, l’Assemblea Regionale, grazie (per quanto possiamo sapere) all’impegno in particolare del Presidente del Consiglio Matteo Richetti, ha emanato una delibera mirata a stabilire strumenti e procedure formali e pubbliche che, se attuate correttamente, dovrebbero garantire un livello sperabilmente adeguato di trasparenza.
In particolare, l’art. 3 istituisce “l’anagrafe degli eletti e dei nominati” molto dettagliata nella richiesta di dati e informazioni, sulla falsariga di quanto già presente nel nostro Decalogo. L’art. 4 poi impone alla Regione di rendere accessibili sui propri siti internet informazioni quantitative su: le proprietà immobiliari della Regione e sul loro utilizzo; la qualità, quantità, e costi degli incarichi esterni; i dati essenziali del bilancio di ogni società o ente partecipato dalla Regione; la pubblicità di verbali e atti formali dell’Assemblea e della Giunta. Fra l’altro l’art. 8 prevede esplicite sanzioni sia per i singoli che per gli uffici preposti e gli enti stessi che fossero inadempienti, mentre l’art. 9 prevede esplicite risorse finanziarie per garantire la concreta attuazione e operatività del progetto.
È questo quello che il cittadino-elettore vorrebbe vedere ovunque? Basta a garantire trasparenza e garanzia di correttezza? Forse no, anche perché il rapporto cittadino che delega e delegato, in qualsiasi forma avvenga, incluso quindi anche come nominato da chi è stato delegato, richiede in realtà anche la volontà, la capacità, la costanza da parte dei cittadini di attuare verifiche e controlli e di vivere in qualche modo “a fianco” e non aprioristicamente a favore o contro gli eletti ed i nominati. Sta sempre ai cittadini dunque essere davvero Cittadini con la C maiuscola. E questo è l’essenza della democrazia.
Anna Alberigo

Progetto LUCILLA in viaggio tra i diritti e le responsabilità dei cittadini
Lucilla – cittadini e diritti – è un prodotto multimediale che racconta una storia. La storia dei diritti dei cittadini. È offerto gratuitamente a partire dal 2012 dall’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna. Un documentario web, una compagna di viaggio e una mappa per orientarsi nel complesso mondo dei diritti, informarsi sui propri doveri e diventare, insieme a Lucilla, cittadini consapevoli e responsabili.
Non solo. Lucilla è anche documenti di testo, filmati, bibliografie e link con centinaia di pagine dedicate allo studio e all’approfondimento dei diritti, delle Carte che li prevedono e affermano, delle figure poste a loro garanzia e tutela.
Seguendo le avventure di Lucilla si imparano a conoscere i diritti attraverso brevi storie: ad ogni tappa del percorso corrisponde un video in cui Lucilla incontra una situazione problematica che, grazie all’aiuto della mappa, riesce a risolvere.
Lucilla si avvale delle nuove tecnologie per parlare ai cittadini e a chiunque voglia informarsi in maniera semplice, immediata e divertente sui propri diritti: cosa sono, cosa comportano, come fare per ottenerli.
Come? Sfruttando i nuovi contesti di fruizione del web, diversi dalla tradizionale sala cinematografica o dalla televisione. Il mondo di Internet e le possibilità di interazione offerte dal web-doc contribuiscono a rendere l’intero processo di conoscenza accattivante ed amichevole. Quasi un video-gioco, utile, però, anche su piano didattico e per finalità educative.
Ma il mondo di Lucilla non è solo web-doc: strumenti e risorse come learning objects, materiali di approfondimento e idee d’uso sono a disposizione per sostenere e approfondire i progetti e le iniziative già presenti nelle scuole e nel territorio o inventarne di nuovi.
Una sezione riservata agli insegnanti, agli operatori e ai volontari del mondo della scuola e dell’extra- scuola supporta le attività con i ragazzi. E’ utile in ambito scolastico, ma offre opportunità per tutti. L’obiettivo del prodotto è proprio quello di avvicinare un pubblico ampio ad un tema considerato come ‘specialistico’ e lontano. Conoscere i propri diritti è invece il primo ed indispensabile passo da compiere per poterli esercitare.
Lucilla è a disposizione gratuita di scuole, associazioni, enti e di semplici cittadini interessati a promuovere e diffondere la cultura dei diritti sul territorio regionale.
PER SAPERNE DI PIÙ

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