Articolo
Riccardo Lenzi

Una memoria da piantare e coltivare

In occasione del 20° anniversario di Capaci e di via d’Amelio è nata l’idea di un gemellaggio fra Bologna e Palermo e di un bellissimo progetto dove sono coinvolti i più giovani. Ce lo presenta l’ideatore/coordinatore.

Lo scorso 9 maggio, Giorno della Memoria delle vittime di stragi e terrorismo, gli studenti medi Marco Gilli e Farhana Husani sono stati invitati al Quirinale da Giorgio Napolitano, insieme ai familiari delle vittime della strage del 2 agosto 1980: la mattina del 2 agosto 2011, poco prima delle 10.25 (ora in cui esplose la bomba), questi due ragazzi avevano letto una poesia di Roberto Roversi davanti alla stazione di Bologna. Titolo: “Mai più”.
In effetti lo scorso anno la partecipazione al ricordo della strage alla stazione di Bologna fu straordinaria. Insieme a Marco e Farhana, c’erano altri 83 giovanissimi cittadini: vestiti di bianco, parteciparono al corteo che ogni anno attraversa il centro di Bologna e, una volta raggiunta piazza Medaglie d’Oro, piantarono nell’aiuola antistante l’ingresso della stazione 85 gocce di carta – una per ogni vittima della strage – che avevano tenuto in mano fino a quel momento. Al termine del minuto di silenzio, altrettanti palloncini bianchi raggiunsero il cielo sopra Bologna. Quelle “gocce di memoria”, ideate e realizzate dai ragazzi del Laboratorio delle Meraviglie della scuola media di Marzabotto, rappresentano l’acqua, simbolo di vita. Coltivare la memoria delle vittime del terrorismo, delle mafie e della violenza politica – dall’eccidio di Monte Sole alle stragi in tempo di “pace” (Piazza Fontana, Piazza della Loggia, Italicus, Bologna, ecc.), fino alle spietate esecuzioni delle nuove Br (Massimo D’Antona e Marco Biagi) – significa infatti ravvivare tra i cittadini l’esigenza di conoscenza e la sete di giustizia affinché, appunto, non accada “mai più”. Anche se purtroppo la follia stragista, di qualunque matrice, continua a colpire ancora oggi in tutta Europa: si pensi alla strage di Oslo e Utoya del 22 luglio 2011 o all’ignobile attentato dello scorso 19 maggio davanti alla scuola di Brindisi, in cui perse la vita la studentessa Melissa Bassi.
Dall’idea di “gemellare” le memorie di azioni criminali e/o atti eversivi dell’ordine costituzionale è nato il progetto Piantiamolamemoria, che nell’estate 2012 avrà come protagonisti alcuni studenti della scuola media Falcone di Palermo e della scuola media di Marzabotto. Il prossimo 19 luglio, in occasione del 20° anniversario della strage di via D’Amelio in cui morirono il giudice Paolo Borsellino e i cinque agenti della scorta (i cui nomi molti non ricordano: Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina), 16 studenti della scuola media di Marzabotto saranno a Palermo per partecipare, insieme ai loro coetanei, alla commemorazione. Naturalmente portando con se il ricordo, insieme a queste, di tutte le altre vittime di mafia cadute nel corso degli anni, venti o trent’anni fa: dai magistrati Giovanni e Francesca Falcone ai tre membri della scorta morti a Capaci il 23 maggio 1992 (Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro): da Pio La Torre e Rosario Di Salvo, uccisi il 30 aprile 1982, fino al generale Carlo Alberto Dalla Chiesa (3 settembre 1982).
Pochi giorni dopo saranno invece i ragazzi del quartiere Zen di Palermo a venire a Bologna per partecipare alla commemorazione della strage alla stazione. Questo “scambio” è il punto d’arrivo di un comune percorso formativo iniziato in primavera: dopo aver seguito lezioni specifiche sulla storia del terrorismo e delle mafie, i ragazzi coinvolti stanno partecipando a laboratori artistici in cui saranno proprio loro a ideare e progettare la loro partecipazione alle due commemorazioni.
Il percorso vede coinvolte varie realtà associative: dalla rete LIBERA al CEDOST (Centro di documentazione storico-politica su stragismo, terrorismo e violenza politica), che si occupano della formazione storica; le associazioni culturali POCART e DRY_ART che, come nel 2011, coordinano i laboratori artistici. Infine, l’associazione professionale PROTEO FARE SAPERE ci ha aiutato a condividere il progetto con studenti ed insegnanti in tutta l’Emilia- Romagna. Negli anni a venire speriamo infatti di poter ampliare il numero dei giovani – non solo italiani – coinvolti in questi progetti. Per impedire che, con il passare del tempo, la consapevolezza delle ferite più dolorose della nostra storia recente venga sradicata dalle coscienze dei cittadini, di oggi e di domani.
Riccardo Lenzi
Comitato delle Memorie

Per saperne di più: www.piantiamolamemoria.org

Leggi la poesia di Roberto Roversi sul 2 agosto.

Lo scorso aprile il Comitato delle Memorie divulgò una lettera aperta a Manlio Milani, presidente dell’associazione tra i familiari delle vittime di Piazza della Loggia, in cui si invitavano i cittadini ad essere presenti a Brescia in occasione del 38° anniversario della strage, tuttora impunita, del 1974. All’appello hanno aderito Paolo Bolognesi (familiari strage 2 agosto), Daria Bonfietti (familiari Ustica), Simona Lembi (presidente Consiglio comunale di Bologna) e la Flc-Cgil Emilia- Romagna. Il 28 maggio dal palco in Piazza della Loggia, prima di Susanna Camusso, sono intervenuti anche due ragazzi: Martina Carpani, rappresentante degli studenti di Brindisi, e Gabriele Sottini, presidente della consulta studentesca di Brescia. Riportiamo un breve stralcio dell’intervento di Gabriele:
“Credo che la piazza, in particolare questa piazza che oggi si tinge di volti e di pensieri uniti nel non dimenticare, sia il luogo giusto per lanciare un appello ai molti adulti presenti: ascoltateci, ascoltateci di più. I giovani, gli studenti, hanno bisogno di essere ascoltati e hanno un estremo bisogno di trovare adulti significativi capaci di essere positivamente realisti, capaci di essere guide responsabili. perché è innegabile: i giovani non sono solo il futuro, sono già il presente. Non leggete semplicisticamente i nostri silenzi come indifferenza, superficialità, disinteresse. Questo silenzio non significa che non stiamo dicendo nulla, ma forse che voi non ci sentite e non ci state ascoltando a sufficienza. Concludendo, come rappresentante del mondo scolastico, mi auguro che la scuola sia l’assolutamente altro rispetto all’aridità, che sia distante anni luce da qualsiasi condizionamento. Che sia una scuola aperta e, soprattutto, sia IL TEMPIO DELLA MEMORIA”.
Qui l’intervento integrale di Gabriele Sottini.

Annunci

Discussione

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

AUTORI

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: