Articolo
Giancarlo Funaioli

Il Centro Servizi per il volontariato di Bologna

Il volontariato è un’enorme ricchezza troppo spesso sottovalutata anche perché a volte si ritiene un’offerta episodica e scoordinata. Esiste invece una legislazione che prevede, e in molti casa attua, un’opera preziosa di servizio e coordinamento che, se adeguatamente supportata e gestita, può incrementare in modo significativo la funzionalità ed efficacia degli interventi. Abbiamo chiesto a Giancarlo Funaioli, presidente di ASVO Bologna, di illustrarci la situazione.

Negli anni ’60-‘70, quando anche l’Italia fu pervasa da un forte vento di contestazione verso la società civile, si sviluppò anche una vasta riflessione intorno al volontariato, che portò a riconsiderare il valore ed i diritti di ogni singola persona, la nascita di una cultura più solidaristica, la necessità di una politica più rispondente ai bisogni sociali, la convinzione che non è doveroso soltanto risolvere il problema concreto, ma anche intervenire perché le situazioni di difficoltà e/o ingiustizia non si ripetano. Sempre in quegli anni si andarono delineando in modo sempre più chiaro le diverse modalità con cui si interveniva nel risolvere situazioni di disagio, e si andarono definendo i diversi campi di intervento tra cooperazione sociale, associazionismo e volontariato.
Questo processo portò negli anni successivi ad avanzare varie proposte di legge che alla fine confluirono nella Legge 266 del 1991, che definisce il rapporto tra amministrazione dello stato nei suoi vari livelli ed articolazioni e le associazioni di volontariato. All’interno di questa legge (art 15) vengono costituiti i Centri Servizi per il Volontariato (CSV) proprio con lo scopo di favorire la valenza solidaristica e sociale che ormai tutti i raggruppamenti politici riconoscevano alle varie attività svolte dal volontariato. I CSV vengono finanziati con risorse provenienti dagli utili delle Fondazioni bancarie, nella misura di 1/15 degli utili.
Rispetto alla legge quadro nazionale, le varie Regioni andarono a sottolineare le valenze territoriali di queste attività promulgando leggi sulla materia. In Emilia-Romagna la Legge R n.12 del 2005 svolge questa funzione.
Agli articoli 16 e 17 la legge riprende e ridefinisce il ruolo dei CSV presenti in regione.

I Centri Servizi in Emilia Romagna e a Bologna

L’architettura istituzionale è piuttosto articolata: ogni Centro provinciale viene affidato ad una organizzazione di volontariato, o come è il caso di tutti i Centri dell’Emilia-Romagna, ad una associazione di associazioni, che devono però essere tutte di volontariato.
Queste associazioni hanno quindi un’Assemblea, un Consiglio Direttivo, un Presidente, che sono titolati a decidere sull’attività del Centro. A questi organismi si affianca però, come previsto dalla legge nazionale, un Comitato di Gestione (composto in maggioranza da membri designati dalle Fondazioni bancarie e in misura ridotta da associazioni di volontariato ed enti locali) che da un lato provvede a ripartire tra le varie province i fondi assegnato in modo unitario alla regione, e dall’altro, svolge una funzione di controllo sulla gestione contabile dei CSV e sull’effettivo svolgimento delle attività a favore delle organizzazioni di volontariato.
In Emilia-Romagna, tuttavia, esiste anche un altro soggetto titolato ad intervenire sull’attività dei CSV, ed è il Comitato Paritetico di ogni provincia (composto appunto in modo paritario tra rappresentanti delle associazioni di volontariato e rappresentanti degli Enti locali) che fissa le priorità per l’azione del Centro di servizio, in particolare per la progettazione sociale.
A Bologna l’associazione che ha in carico il CSV si chiama ASVo e attualmente annovera 48 associazioni socie. Si è inoltre ritenuto opportuno distinguere tra l’associazione che gestisce il Centro Servizi, ma che può svolgere anche altre attività, dal Centro Servizi in quanto tale, che a Bologna ha preso il nome di Volabo (la cui sigla è giustamente molto più conosciuta di ASVo).

Qualche cifra e molti progetti

Per il futuro le prospettive presentano aspetti preoccupanti. La riduzione dei finanziamenti da parte delle Fondazioni bancarie si possono riassumere in poche cifre: fino al 2009 le risorse erano sempre state consistenti e tendenzialmente crescenti, arrivando alla cifra (per le verità molto rilevante rispetto al trend) di 2.605.645,98 Euro. Nel giro di due anni si sono però più che dimezzate, arrivando nel 2011 ad attestarsi ad un valore leggermente inferiore al milione di Euro. Nel 2010 è inoltre intervenuto un accordo tra Fondazioni bancarie, Co.Ge. Associazioni rappresentative di volontariato e CSV per ridefinire gli importi. In quell’accordo inoltre si modifica sostanzialmente le modalità di definizioni degli importi da assegnare alla progettazione sociale, che viene definita da un commissione regionale costituita ad hoc.
In questa contingenza anche il CSV di Bologna dovrà sicuramente riorganizzare le proprie attività (cosa in parte già attuata) e ridurre gli interventi.

Le attività svolte da Volabo

Negli ultimi anni (maggiori informazioni si trovano sul sito, in cui compaiono anche i bilanci sociali http://www.volabo.it/ ) il Centro ha offerto servizi e consulenze alle organizzazioni di volontariato nell’ambito giuridico–legale, amministrativo-fiscale, previdenziale e del lavoro, assicurativo, organizzativo e a supporto della qualità.
L’attività di formazione dei volontari delle associazioni ha riguardato nel 2010: Corsi di Formazione: 20; Corsi di formazione- azione: 2; Pubblicazione di materiali didattici: 4; Percorsi Consulenza e progettazione formativa: 11; Progetti su Amministratore di sostegno provinciale e interprovinciale; Convenzioni di Volabo con azioni prevalenti nel campo della formazione: 6.
Le azioni per favorire la conoscenza e la promozione del volontariato tra i giovani: Collaborazioni con 13 scuole di Bologna e provincia per promozione del volontariato giovanile Orientamento al volontariato per 72 ragazzi (colloqui, ricerca, selezione e contatto con associazioni idonee) in un totale di 17 associazioni per il progetto SAYES. Formazione dei volontari all’accoglienza dei giovani (2 incontri di 2 ore) per il progetto SAYES svolta dagli operatori dell’Area.
Potenziamento del tutoraggio a ragazzi problematici al fine di inserirli nella maniera più adeguata e di evitare abbandoni durante il percorso del progetto SAYES La progettazione sociale è una modalità peculiare del sistema dei CSV dell’Emilia Romagna. E’ una attività che vuole favorire la capacità delle associazioni di leggere le istanze del territorio e costruire risposte innovative a bisogni emergenti, sviluppando l’autonomia dell’associazione, la collaborazione e la sinergia con gli attori del territorio attraverso il lavoro di rete, la promozione e la visibilità del volontariato quale corpo intermedio tra istituzioni e cittadini. La progettazione si distingue in due grandi categorie: i progetti di rete e i progetti per singole realtà, o progetti di sviluppo.
Questi ultimi sono rivolti a realtà associative piccole e nuove, ma anche a quelle associazioni che vogliono innovare la loro attività. Li contraddistingue tra l’altro il budget limitato.
I progetti di rete sono invece promossi da più associazioni di volontariato che presentano un progetto comune, spesso coinvolgendo nel progetto altri attori del terzo settore, enti locali, scuole. La rete mette in sinergia le risorse umane e materiali delle singole organizzazioni, con lo scopo diretto di produrre benefici – su alcuni obiettivi – per l’intera comunità.
Nel 2009 è stato introdotto in via sperimentale un Progetto Regionale di contrasto alle povertà che, pur avendo tema e obiettivi comuni, è stato declinato in azioni di ordine provinciale.
I progetti realizzati da Volabo nell’ultimo biennio hanno coinvolto: nel Progetto Regionale Povertà 23 0rganizzazioni di volontariato, 2 Associazioni di Promozione Sociale, 3 Altri soggetti di Terzo Settore; nella Progettazione 2010 (Progetti di Sviluppo, Sociali ed Interprovinciali) 80 Organizzazioni di Volontariato, 11 Associazioni di Promozione Sociale, 6 Enti Locali, 2 Sindacati, 7 Altri soggetti di Terzo Settore; nella Progettazione 2011 (Progetti di Sviluppo e Sociali) 45 Organizzazioni di Volontariato, 14 Associazioni di Promozione Sociale, 16 Enti Locali, 1 Sindacato, 1 AUSL, 6 Altri soggetti di Terzo Settore.
La promozione del volontariato sul territorio, inoltre, vede da anni l’organizzazione di Volontassociate, con un numero di eventi che quest’anno è arrivato a 19 iniziative, coinvolgendo 17 Comuni della provincia e 2 quartieri, e 531 soggetti che hanno aderito, in massima parte associazioni di volontariato e del terzo settore. Infine, l’attività informativa che ha visto anche la promozione di vari convegni dedicati alle esigenze più attuali delle Associazioni, ma anche a temi di maggior coinvolgimento del volontariato odierno.

Giancarlo Funaioli

I compiti di un Centro Servizi sono indicati in modo piuttosto dettagliato nell’articolo 17 comma 1 della legge 12/2005. E si possono così sintetizzare:
– approntare strumenti ed iniziative per la crescita della cultura della solidarietà, la promozione di nuove iniziative di volontariato e il rafforzamento di quelle esistenti;
– offrire consulenza e assistenza qualificata;
– offrire iniziative di formazione a favore degli aderenti a organizzazioni di volontariato
– offrire informazioni, notizie, documentazioni e dati sulle attività di volontariato, su esperienze e processi di sviluppo;
– incentivare il ruolo e l’impegno civico delle organizzazioni di volontariato;
– contribuire all’attuazione di progetti promossi e attuati dalle organizzazioni di volontariato

Annunci

Discussione

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

AUTORI

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: