Articolo
Redazione

Sveliamo il non detto dei programmi: le scelte concrete

DOSSIER

Operazione grimaldello: abbiamo chiesto ad alcuni gruppi e singoli esperti di collaborare stendendo una serie di domande da sottoporre ai candidati a Sindaco del centrosinistra (ma perché no? anche della parte avversa) su alcuni degli argomenti che riteniamo cruciali per Bologna nel prossimo mandato ed oltre. Abbiamo avuto tante risposte qui riunite in un collage. Ringraziamo tutti anche per l’autorizzazione a compattare e rielaborare i singoli contributi. Ovviamente non avevamo e non possiamo avere alcuna pretesa né di competenza specifica né, tantomeno, di completezza (mancano temi importanti), ma sarebbe utile arrivare a “costringere” i candidati a pronunciarsi esplicitamente su alcune scelte concrete.

BILANCIO COMUNALE, TAGLI: QUALI PRIORITÀ E SCELTE?
Nel 2011 il bilancio del Comune avrà un minor introito di almeno 20-30 milioni di euro. Come pensa di affrontare negli anni del suo mandato tale deficit permanente? :
a. Con tagli più o meno importanti ai vari settori e/o servizi (quali settori/servizi e quali tagli?)
b. Con aumento delle tariffe e tasse locali (indicare incrementi probabili)
c. Con la vendita di patrimonio comunale (quali beni?)
d. Privatizzando alcuni servizi pubblici (quali?)
e. Diminuendo il costo della macchina dell’amministrazione, riducendo e razionalizzando le risorse umane e passando da una politica di autorizzazioni preventive a una di verifica finale (esempi)
f. Incrementando il controllo ed il recupero della evasione fiscale, trattenendo la frazione consentita dalla legge

CITTÀ METROPOLITANA E QUARTIERI
È indispensabile giungere alla realizzazione della Città Metropolitana
* SI /subito * non è prioritario/rilevante * NO / mai
Se sì, come?
– attesa delle norme statali di riferimento;
– attuazione di fatto, compatibilmente con la normativa vigente; tramite accordi organici con i Comuni per organizzazione dei servizi in area metropolitana, prevedendo un monitoraggio e verifiche periodiche;
– facendo coincidere la città metropolitana con la provincia (con / senza Imola ?), oppure solo con l’area strettamente urbana;
– superando il grande Comune e la Provincia e creando un unico livello istituzionale;
Per i Quartieri:
– creare una struttura fortemente centralizzata superando i quartieri, trasformandoli in strutture operative con dirigenti nominati? SI / NO
– puntare ad una Città Policentrica, “multi-piazze”, nel quadro di un vero decentramento dei poteri verso i quartieri, rivisti e reinseriti nel contesto della città metropolitana, con organi elettivi? SI / NO
– con quale competenza e autonomia finanziaria e gestionale?
– centro storico: unico quartiere/municipalità? SI / NO

DECENTRAMENTO/PARTECIPAZIONE
Il Sindaco deve coinvolgere la Cittadinanza nelle scelte delle opere strategiche o altamente impattanti sulla città?
– No, spetta al Sindaco ed alla Giunta scegliere per il bene della città
– No, la scelta del partito/coalizione implica l’accettazione del relativo programma
– No, il coinvolgimento della cittadinanza potrebbe portare a non decidere nulla
– Sì, bisogna favorire l’attivazione delle “Istruttorie Pubbliche” formali, come previsto dallo Statuto Comunale su vari temi, con obbligo di relazioni e valutazioni finali
– Sì, a scopo consultivo è anche opportuno un referendum pubblico per le opere strategiche o più impattanti; la decisione finale spetta però al Sindaco ed alla maggioranza
– Sì, con referendum pubblico, preceduto da campagne informative; si procederà con tali opere solo se la maggioranza dei cittadini sarà favorevole (con / senza “quorum” ?)
– Si, si deve comunque prevedere uno “strumento di verifica” periodica (es. quadrimestrale), attraverso i Quartieri (se permane la situazione attuale o nelle nuove forme), per la valutazione dei progetti in corso di realizzazione e per valutare strumenti di correzione del proprio operato in caso di difficoltà o rallentamenti

ASSESSORI, DIRIGENTI, ORGANI SECONDO LIVELLO, RAPPORTO CON I PARTITI
* Criteri di scelta Dirigenti / Membri CdA di Enti ed Aziende proprie e/o partecipate
– Esclusivamente sulla base di bandi e “curricula”
– Libera scelta del Sindaco
– Scelti dal Sindaco con “curricula”, ma anche concordati con partiti
– Scelti e delegati dai partiti, con l’approvazione del Sindaco
* Come pensi di mettere mano alla macchina comunale al fine di restituirle motivazione, efficienza, senso di appartenenza, etc. incentivando iniziativa e responsabilità personale?
* Coordinamento
Attivazione e regolare, formale convocazione dei “nominati” per la definizione/verifica di una “linea politica” ed una programmazione complessiva concordata fra Sindaco (Giunta) e Rappresentanti / Nominati negli Enti ed Amministrazioni varie partecipate. SI / NO
* Durata mandati e incompatibilità
– Limiti rigidi ai mandati ed ai rinnovi/proroghe SI / NO
– Definizione e vincoli rigidi di incompatibilità SI / NO

CITTÀ, AMBIENTE, MOBILITÀ
Alcune idee/scelte strategiche:
– Il Centro storico di Bologna ha una struttura viaria incompatibile col libero traffico motorizzato privato: SI / NO
– Il centro (all’interno dei Viali) deve essere chiuso al traffico privato e percorso esclusivamente da mezzi pubblici: SI / NO – Con quali eccezioni?
– La cerchia del Mille deve essere pedonalizzata: SI / NO
– Il Piano Generale del Traffico Urbano è stato approvato dal Consiglio Comunale di Bologna nel 2007 e si avvia ormai a scadenza. Dovendo elaborare il prossimo PGTU, dica il suo orientamento (favorevole/contrario, con eventuali motivazioni) sui seguenti indirizzi.
1) Estendere la sosta regolamentata (strisce blu) verso la periferia.
2) Introdurre nuove pedonalizzazioni in centro storico.
3) Proseguire nell’utilizzo di sistemi di telecontrollo delle corsie preferenziali e del rosso semaforico e della sosta in doppia fila (RITA, STARS, SCOUT)
4) Privilegiare il trasporto pubblico urbano rispetto a quello privato. Come?
5) Estendere la rete di piste ciclabili ed agevolare la mobilità ciclabile.
6) Per la gestione del Sistema SIRIO:
a) estensione 0/24
b) conferma dell’orario attuale 7/20
c) riduzione dell’orario attuale 8/18
d) spegnimento (totale/a giorni/occasionale)
– Pensate che i progetti di Metrotramvia e People Mover vadano ripensati/annullati alla luce dell’attuazione dell’Area Metropolitana, dell’interconnessione con gli altri mezzi di trasporto già esistenti e dei costi che potrebbero in prospettiva ricadere sui cittadini? SI / NO
Servizio Ferroviario Metropolitano (SFM)
– La forma di trasporto pubblico per eccellenza dell’Area Metropolitana su cui investire è il SFM che sarà reso più fruibile nella forma attuale (apertura immediata delle stazioni pronte e accelerazione di quelle programmate) e che sarà favorito per servire tutte le aree cittadine a distanza ragionevole con l’investimento necessario. SI / NO
– Il comune di BO deve chiedere immediatamente alla Regione di finanziarlo con priorità rispetto alle infrastrutture stradali. SI / NO
– L’interconnessione tra il SFM e l’attuale rete di trasporto pubblico verrà sempre attuata e ottimizzata in modo prioritario; SI / NO Come?
– Si privilegerà la realizzazione di una rete tranviaria e i mezzi su gomma saranno complementari ai tram: SI / NO
– Sei per rilanciare un progetto tramviario in città? SI / NO
CIVIS
Se il progetto in corso di attuazione permette dei ripensamenti, quali di questi prenderà in considerazione?:
– Completamento con il progetto attuale
– Mantenimento con modifica percorsi
– Annullamento e pagamento penali
– Estensione se funziona
METRO
Progetto finanziato in parte dallo Stato e in parte dal Comune. Se i fondi statali vengono assegnati, quale opzione ritiene preferibile?
a) Si proceda assicurando il finanziamento comunale.
b) Si proceda solo se si verifica la sostenibilità del finanziamento comunale nel tempo.
c) Non procedere in nessun caso. L’infrastruttura non è necessaria.
d) Non procedere e cercare soluzione alternativa su binario in superficie.
PASSANTE NORD
Posto che la sua realizzazione avvenga senza finanziamento pubblico, ma in “project financing” da parte di Autostrade per l’Italia (ASPI), quale soluzione ritiene preferibile?
– Realizzare solo secondo il tracciato previsto dal Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale.
– Realizzare secondo qualunque tracciato proposto da ASPI
– Realizzare solo previo un nuovo vincolante piano di salvaguardia del territorio, concordato con tutti i comuni interessati e sottoposto al vaglio della popolazione
– Realizzare solo con le indispensabili garanzie sull’uso metropolitano della Tangenziale
– Non realizzare perché c’è il rischio di non governare il consumo del territorio.
– Non realizzare in ogni caso, per ragioni da carattere ambientale e cercare soluzioni alternative
PEOPLE MOVER
a) No comunque
b) Partire con il bando attuale
c) Annullare e rifare il bando, lasciando ogni rischio ai privati
d) Aspettare fondi aggiuntivi/alternativi
e) Mantenere questo percorso fino alla Stazione – O più esteso (Fiera, Caab ??)

TERRITORIO
Bologna negli ultimi trent’anni non ha avuto incrementi demografici eppure la periferia è cresciuta saldandosi a est e ovest con Casalecchio e San Lazzaro e spingendosi verso Castelmaggiore e Castenaso (vedi PSC approvato dall’ultima amministrazione). La città è costellata di grandi contenitori inutilizzati e di un numero imprecisato di alloggi vuoti, tutto patrimonio disponibile per riqualificazione e nuovi utilizzi. Alla luce di queste considerazioni la sua opinione è che si debba:
a) Predisporre un Nuovo PRG con zero consumo di territorio e solo riqualificazione delle aree urbane degradate e del costruito esistente
b) Predisporre il Piano Operativo Comunale (POC) minimizzando il consumo del territorio e puntando alla massima riqualificazione
c) Frenare le nuove edificazioni attraverso un incremento degli oneri che tenga conto dei costi reali per la collettività dei nuovi insediamenti
d) Lasciare che il mercato si autoregoli

AREE DEMANIALI ED EX-FERROVIARIE
Come pensi di garantire e promuovere la partecipazione dei cittadini alle decisioni?
1. Si debbono lasciare destinazioni istituzionali per soddisfare bisogni pubblici, visto che il Demanio, all’origine, sarebbe non vendibile se non in casistiche particolari? SI / NO
2. Si deve partire dai bisogni del Quartiere con consultazioni vaste o si mettono in atto percorsi partecipativi con i dati di base già fatti?
3. Chi deve decidere le percentuali di destinazioni d’uso e con che modalità?
A Bologna si parla solo di Aree Demaniali ex militari. E le Aree Demaniali ex ferroviarie?
a) Quali aree sono realmente disponibili?
b) Quali sono i soggetti interessati alla loro valorizzazione?
c) Come si intende procedere?

RIFIUTI
Hera oggi gestisce sia la raccolta dei rifiuti che l’inceneritore che le consente di vendere energia termoelettrica. Tuttavia l’auspicabile incremento della raccolta differenziata sottrae materiali ad alto potere calorico all’alimentazione dell’inceneritore creando un conflitto d’interesse tra l’economia della produzione di energia e l’interesse della collettività al riuso dei materiali. La sua opinione è:
– Sciogliere questo conflitto assegnando i due ruoli a due diversi enti
– Nominare un’autorità che vigili sulla correttezza di Hera
– Imporre agli amministratori nominati dalle amministrazioni comunali di esercitare un reale ruolo di controllo sull’operato di Hera e riferire costantemente al Sindaco ed ai Cittadini
Oggi la raccolta dei rifiuti è finanziata da una tassa basata sulle dimensioni dell’immobile a disposizione. Un sistema di tariffe commisurato alla quantità di rifiuto indifferenziato produrrebbe un circolo virtuoso di collaborazione tra i cittadini e l’amministrazione comunale. Lei è: D’accordo / Non d’accordo

LAVORO E FORMAZIONE
Alcuni spunti e proposte
Per ciascuno dei punti elencati indichi:
a) il livello di priorità
b) mi impegno ad attuare
c) non dipende direttamente da me, ma mi attiverò formalmente per la attuazione
d) non sono d’accordo
1. Elaborare politiche di equità fiscale sul territorio per rafforzare la tutela a favore dei cd. lavoratori deboli (come i cassa-integrati , i non occupabili, non occupati over 45 ecc …)
2. Snellire le pratiche di competenza comunale che gravano sulle imprese
3. Organizzare un programma ed estendere esperienze di reinserimento lavorativo per ex-carcerati e carcerati, tramite il Comitato Locale per l’Area dell’Esecuzione Penale Adulti in sinergia con gli sportelli sociali presso i quartieri
4. Istituire un collegamento formale fra i nuovi Sportelli Sociali con gli Sportelli Lavoro, i Centri per l’Impiego e lo Sportello Info-Lavoro della Provincia di Bologna
5. Favorire lo sviluppo delle cooperative di tipo B finalizzate all’inserimento dei lavoratori svantaggiati
6. Predisporre Protocolli di Intesa e Accordi di Programma tra Amministrazioni Pubbliche, Cooperative Sociali, Sindacati, Associazioni di categoria
7. Costituire un “Fondo di solidarietà” a cui contribuiscono Fondazioni, Banche, imprese (che potrebbero venire “premiate/incentivate dal Comune. come?)
8. Favorire e sostenere la diffusione di attività dirette a contrastare gli effetti della crisi attraverso l’adozione di strategie non occasionali basate sulla sperimentazione di un modello di economia etica che valorizzi le risorse locali, la partecipazione attiva delle persone, l’implementazione e messa a sistema di attività di alto valore sociale e relazionale, in parte già esistenti sul territorio (banca del tempo, mercatino dell’usato, gruppi di acquisto Solidale, microcredito Grameen, lastminute market, ecc.)

POLITICHE SCOLASTICHE
* Che cosa può fare un comune per la qualità della offerta scolastica ?
* Ritieni prioritario valutare e confrontare gli standard educativi di tutte le scuole, pubbliche e private?
– la funzione della scuola privata è necessaria / insostituibile? SI / NO
– la contribuzione pubblica alle scuole private va mantenuta / incrementata / ridotta ?
– sarebbe sufficiente aumentare i finanziamenti alla scuola pubblica per migliorarne la qualità?
– è prioritario mantenere l’attuale livello di qualità della scuola pubblica, riequilibrando la spesa attraverso anche una verifica ed eventuale riduzione di finanziamenti alle scuole private? SI/NO
– si debbono rivalutare / ridurre i finanziamenti ad entrambe in proporzione alle somme spese ed alla quantità e qualità dei servizi erogati (accoglienza disabili e stranieri, orari, etc.…)? SI / NO

IMMIGRAZIONE / INTEGRAZIONE ETNIE
* Attualmente le Consulte degli stranieri e degli apolidi sono organismi formalmente istituiti. Si ritiene utile definire le reali
competenze e funzioni, in sinergia con gli altri organi del Comune?
– Sì subito
– Sì ma con un percorso adeguato di avvicinamento
– No è troppo presto, occorre investire prima sull’equità di accesso ai servizi
– No, è immaginabile che si dovrà attendere le seconde generazioni per ottimizzarne le funzioni e partecipare
* I molti giovani studenti immigrati, che giunti a maggiore età e quindi non più tutelati e non ancora lavoratori, sono secondo l’esperienza europea la generazione più a il rischio.
– Sei favorevole a potenziare “l’inclusione sociale, economica e culturale dell’immigrato”, già in atto?
– Sì partendo dalla scuola e costruendo un percorso di educazione alla cittadinanza
– Sì partendo da tutti gli strati della popolazione con il coinvolgimento di tutti i settori produttivi
– Sì puntando direttamente sulle seconde generazioni e quindi sui giovani studenti e lavoratori tramite le associazioni di promozione sociale
– Si organizzando iniziative per temi e coinvolgendo le diverse civiltà
– No
* Sei d’accordo nel riconoscere il diritto di voto ai cittadini stranieri? SI / NO – A quali condizioni?
* Ti impegni ad attivare una fattiva collaborazione tra l’Assessorato alla Cultura, quello alle Politiche Sociali e le varie realtà operanti nel settore per organizzare iniziative (es. settimane culturali) riguardanti le civiltà con cui condividiamo la città, le scuole e il lavoro? SI / NO

POLITICHE PER LA CASA E FUORISEDE
Per promuovere il diritto alla casa come bene d’uso con affitto a prezzi sostenibili, calmierati attraverso agevolazioni fiscali-tariffarie ai proprietari che affittano a famiglie sfrattate, famiglie numerose, gruppi appartamento ecc. sei disposto a:
– Ampliare le forme di sostegno alle famiglie povere numerose rivedendo, ad es. l’addizionale comunale IRPEF per le famiglie numerose e/o monoreddito
– Costituire/potenziare un “Fondo sociale affitti” adeguato soprattutto per le famiglie numerose povere,
– Riformulare gli indici ISEE, applicando ad es.gli “indicatori di Laeken” della Comunità Europea)
– Svolgere una funzione di coordinamento istituzionale fra associazioni di proprietari e di inquilini (SUNIA, UPPI ecc.)
– Trovare forme di agevolazione, partecipazione all’acquisto e mutui agevolati per l’acquisto delle case invendute in collaborazione con Banche e Fondazioni
– Redigere un serio censimento delle case sfitte in tutto il territorio comunale
– Recuperare, oltre alle caserme, le case e le scuole abbandonate ed effettuare una gestione più trasparente nell’assegnazione delle case popolari
– Aumentare la quota delle case in autogestione per il Gruppo Appartamento Uomini Adulti? Oppure rivedere la formula?
– Nell’ambito del progetto di Bologna, Città Metropolitana, proporre prioritariamente di estendere agli altri Comuni della Provincia il previsto Piano straordinario di edilizia destinata all’affitto, da realizzarsi con il contributo determinante dei Privati e della
Cooperazione?
– Rafforzare l’Agenzia Metropolitana per gli Affitti? oppure va ripensata?
Per contrastare lo sfruttamento degli studenti fuori sede e l’evasione fiscale sei favorevole a:
– Creare reti di “Reciproco Interesse”: legame anziani-studenti nell’ambito di uno o più condomini, con scambi di servizi e riduzione corrispondente di canoni di affitto, parziale assistenza ad anziani in cambio quindi di una presenza e vigilanza sociale virtuosa reciproca
– Attivare collegamenti con gli organi dei vigilanza per la repressione dell’evasione fiscale sugli affitti
– Attivare un programma di affitti su base triennale/quinquennale per pagamento di affitto a giovani singoli o coppie che sulla base dei risultati ottenuti all’università o nella imprenditoria dimostrino di potersi inserire in modo organico nel tessuto economico e sociale del quartier, con eventuale rimborso da effettuare negli anni

SENZA FISSA DIMORA E ALBERGO POPOLARE
– Va accresciuta la possibilità di fornire un servizio stabile di ospitalità notturna, reperire quindi ulteriori locali idonei e volontari disposti a gestire tale attività (apertura, chiusura, vigilanza, ecc.) SI / NO, aumenterebbe solo la richiesta
– Creare l’anagrafe di una residenza virtuale, ma formale, per i senza fissa dimora per l’accesso comunque alle prestazioni sanitarie SI/NO
ALBERGO POPOLARE: – SI / NO
– Dove, quanti?
– Per chi? Italiani solo? Residenti solo? Comunitari? Chiunque?
– Prezzi: Gratis? Politico? Basso, ma realistico?
– Durata ospitalità: Illimitata? Con max 3, 6, 12, 24 mesi?
– Gestione: Pubblica totale? A gara aperta? Ad associazioni/cooperative? Autogestione?
– Assegnazione posti: Commissione pubblica? Altro ??
– Vigilanza: Polizia/Carabinieri? Vigili? Agenzia Servizi? Associazioni/Cooperative? Autogestione?
– Realizzare un “Pensionato Sociale” (successivo alle strutture di prima accoglienza) con progetti e percorsi er la “seconda accoglienza”, in modo da fare uscire le persone dalla continua emergenza, dedicando risorse economiche specifiche procurate anche con “tasse di scopo” mirate
– Dislocare WC in luoghi e numero adeguati (per l’Igiene e civiltà di una città che vuole essere europea), ri-creando ad es. i “Diurni”

SALUTE E SOCIALE
In considerazione dei tagli economici in essere che si ripercuotono sull’erogazione delle diverse forme di assistenza sociale e sanitaria è necessaria una scelta ed un ripensamento dell’offerta dei servizi.
– La presenza delle tre ASP cittadine e dei loro contratti di servizio è corrispondente alle reali necessità di erogazione e di bilancio? SI / NO
– Sei d’accordo sull’accorpamento delle tre ASP in una unica? SI / NO
– Sei d’accordo che coloro che elaborano il contratto di servizio siano gli stessi che valutano i risultati delle prestazioni? SI / NO
– Se si, esiste un organo che prevede la partecipazione dei tecnici e dei cittadini alla valutazione dei risultati?
– Se si, qual è?
– Se no, come e dove è possibile collocarlo?
Creare un assessorato unico “salute – sociale”? SI / NO
In questi anni la città ha visto la polverizzazione e la proliferazione di progetti e iniziative sul welfare senza un’unica strategia e regia. Per definire un progetto di welfare per la città che integri le competenze sociali e sanitarie e garantisca l’attenzione a molti aspetti legati al benessere dell’individuo in senso complessivo (anche quindi economico, culturale, ambientale) quali sono i soggetti che secondo te vanno coinvolti e coordinati dal Sindaco?
Alcuni spunti e proposte
Per ciascuno dei punti elencati indichi: a) il livello di priorità b) mi impegno ad attuare c) non dipende direttamente da me, ma mi attiverò formalmente per la sua attuazione d) non sono d’accordo
1. Contribuire alla ridefinizione degli Accreditamenti e delle Convenzioni con Enti pubblici e privati legati alle prestazioni per giovani, anziani, ecc.;
2. Utilizzare le nuove tecnologie per una assistenza domiciliare diretta con l’aiuto di mediatori (studenti, volontari) che ne consentano l’uso efficace anche per anziani, inesperti, etc. (vedi ad es. il Progetto Data);
3. Favorire e potenziare la creazione degli ambulatori territoriali aperti 24 ore su 24, per snellire il lavoro dei Pronto Soccorso
4. Utilizzare al meglio il Fondo Regionale, costituendo con parte di esso un Fondo di solidarietà con il contributo di Fondazioni, Banche e agendo sulla fiscalità locale (tasse di scopo),
5. Stimolare il controllo su prevenzione e salute, estendendolo in particolare agli immigrati regolari che svolgono i lavori più pericolosi che gli italiani non vogliono più fare;
6. Attivare e potenziare i “Comitati di Controllo della Qualità dei Servizi”, il “Tribunale del Malato”, affiancati da cittadini che si iscrivano a liste comunali o di quartiere etc.
Se lei potesse dare un ordine di priorità ai temi sotto elencati per incidere sul miglioramento della sanità bolognese, come li classificherebbe? (da 5 a 1 dove 5 è bassa priorità: procrastinabile nel tempo e 1 è priorità alta assimilabile all’urgenza):
[ ] Il rinnovamento della tecnologia diagnostica (es. apparecchiature di radiologia)
[ ] Le modalità di accesso alle cure: Pronto Soccorso, liste d’attesa
[ ] Il finanziamento del Servizio Sanitario Regionale anche tramite una maggiore partecipazione dei cittadini in base al reddito.
[ ] Il rinnovamento dei servizi di intervento urgente per condizioni non gravi: Guardia Medica, apertura ambulatori medici ad accesso diretto (es. per vertigini, otite, tosse insistente, cistite, ecc.)
[ ] Istituire un Osservatorio permanente sulla relazione medico – paziente e sull’umanizzazione delle cure.
[ ] Revisionare/Ottimizzare la dislocazione, la raggiungibilità e l’ammodernamento delle strutture edilizie adibite all’assistenza sanitaria (es. sedi, trasporti, accessibilità, climatizzazione, barriere architettoniche, accoglienza degli spazi, ecc.)

SERVIZI ALL’INFANZIA E ALLA FAMIGLIA
Alcuni spunti e proposte
Per ciascuno dei punti elencati indichi: a) il livello di priorità b) mi impegno ad attuare c) non dipende direttamente da me, ma mi attiverò formalmente per la sua attuazione d) non sono d’accordo
– aumentare il numero dei nidi e delle materne comunali e/o sostenere iniziative private e/o di
– gruppi di famiglie, di strada, di condominio
– favorire iniziative di doposcuola e di facilitazione del rientro dei bimbi a casa dalla scuola
– favorire ed attuare iniziative di conciliazione dei tempi di famiglia con i tempi di lavoro
– incrementare le facilitazioni alla genitorialità

IL RUOLO DELLO SPORT DI BASE A BOLOGNA
SPORT DI ALTO LIVELLO E DI BASE: l’impegno dell’Amministrazione Pubblica a quale settore dovrebbe rivolgersi
– Ad entrambi in modo paritario
– Prevalentemente per lo sport ad Alto Livello (Professionistico)
– Prevalentemente per lo sport di base o minore
RUOLO DELLO SPORT DI BASE: ritieni che lo sport di base
– Rientri a pieno titolo nel welfare
– Rappresenti solo un modo positivo di utilizzare il tempo libero come gioco/svago.
COME CONSIDERI L’APPORTO DEL VOLONTARIATO SPORTIVO
– utile, se si, allora : in che modo vorresti premiarlo/incentivarlo?
– Non utile, perché:
– crea situazioni di aspettative ( “clientelari”)
– non è controllabile
– dovrebbe fare tutto l’Amministrazione Comunale
LA GESTIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI (L’attuale modello gestionale affida la gestione di quasi tutti gli impianti sportivi di base alle società sportive). Come consideri tale modello:
– Valido
– Non valido
– Valido ma con dei correttivi
Se hai risposto” Non valido”, Come cambieresti?
Se hai risposto “Valido” come consideri il modello dei bandi per l’assegnazione in gestione degli impianti sportivi?
– Buono così come è
– Buono ma con dei correttivi, quali?
IL REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E USO DEGLI IMPIANTI SPORTIVI DI QUARTIERE: le società sportive attribuiscono ad un regolamento in alcuni punti sbagliato e mai condiviso la colpa dei “guasti” prodotti dai bandi e da tutti riconosciuti.
– Sei a conoscenza di questo aspetto ?
– Conosci i punti che vengono contestati?
– Condividi le richieste che vengono dalle società sportive?
– Se le condividi rimetterai in discussione il Regolamento?
RAPPORTI ASSESSORATO ALLO SPORT e QUARTIERI: ritieni che debba esserci più centralità per garantire una uniformità sul territorio rispetto alla situazione attuale? SI / NO
LA CONSULTA DELLO SPORT questo strumento da anni a Bologna non funziona. Ritieni utile riattivarlo?
– Si, e gli attribuirei questi compiti…
– No, ma penserei ad un altro strumento per raccordare il Centro con le società sportive che operano sul territorio
– Incentivare con voucher la partecipazione all’attività fisica nelle palestre private? SI / NO
– Assegnare a gestori privati con convenzioni più lunghe gli impianti sportivi grandi e medi e lasciare a loro l’organizzazione dello sport per tutti? SI / NO
– Vendere alcuni impianti sportivi ora pubblici, mantenendo la gestione in proprio (pubblica) dei rimanenti impianti? SI / NO

GRAZIE E BUON LAVORO A TUTTI!!

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